LE SALE DEL MUSEO

VITA IN TRINCEA – VOLO – CIMELI

Al piano terra, la sala più vasta del Museo ospita gli oggetti legati alla vita del soldato.

Un’ala è dedicata alla guerra di trincea, alla guerra aerea e alla guerra chimica.
Nelle bacheche sono presentati vari tipi di fucili, pistole, mitragliatrici, sciabole, mazze, bombe, maschere antigas e altro materiale bellico.

Come vivevano i soldati? Come si nutrivano, come venivano curati? Cosa calzavano e come passavano il loro tempo libero?

A queste domande rispondono altre bacheche con oggetti della vita quotidiana dei soldati impegnati al fronte. Si possono osservare oggetti spesso curiosi: scatolette per il cibo, stoviglie e dispositivi per il rancio, lampade e fornelli, strumenti per il lavoro quotidiano e oggetti religiosi.
Un’insolita selezione parla anche del riutilizzo post-guerra di molti oggetti bellici trasformati in arnesi e utensili che entreranno a far parte della vita quotidiana.

Uno spazio è riservato alla riproduzione fedele di uno SPAD XIII, aereo pilotato da Italiani, con la ricostruzione di una pista di atterraggio corredata da attrezzature d’epoca per la riparazione e il rifornimento.
Completano l’area dedicata al volo, due simulatori didattici di volo, uno su  modello simile a quello riprodotto e un altro su un FOKKER, modello in dotazione alle forze armate tedesche.

In un terzo spazio, fanno bella mostra i resti originali di una barca-pontone austro-ungarica, recuperata nelle vicinanze del museo e tutt’attorno diversi oggetti che raccontano la vita dei recuperanti, civili che nel dopoguerra si dedicarono alla ricerca e al recupero di materiali militari abbandonati sul campo di battaglia.

TENDE DA CAMPO – ARMERIA – CURIOSITÀ

All’ingresso, al centro della sala, è allestita una tenda da campo modello “Bucciantini”, utilizzata dalle truppe per ricovero e supporto logistico.

Tutt’attorno, in senso orario, troviamo dapprima, la ricostruzione della facciata del primo nucleo museale, originariamente situato presso la canonica di Caorera e, a fianco, copia della Madonna del Piave, simbolo della vicende storiche che hanno segnato il territorio.

Nei due angoli di fronte all’ingresso, si trova la ricostruzione di due postazioni di mitragliatrici: una Fiat 1914, con sistema di lubrificazione e raffreddamento ad aria, in dotazione al Regio Esercito e una Schwarzlose M 07/12, in dotazione all’esercito Austro-ungarico, arma legata alla cosiddetta “Leggenda dei mitraglieri incatenati”.

Completano l’allestimento un’uniforme di un alpino e la divisa originale del giovane tenente Heinrich Rommel (che sarà poi noto, nella seconda guerra mondiale, come “la volpe del deserto”) corredata dalla massima decorazione “pour le mérite”, donata dai suoi eredi al Museo.
Nella stessa area vi sono i documenti da lui redatti durante la sua avanzata da Caporetto al Piave, passando per Longarone. Si tratta di una relazione dell’attacco da lui guidato a Longarone e nel quale la sua compagnia fece circa 10.000 prigionieri tra i soldati italiani.

Di particolare interesse, l’angolo con la ricostruzione di un’abitazione d’epoca, danneggiata da un bombardamento, sul tavolino l’occorrente per un curioso sistema di comunicazione cifrata che utilizzava le ali delle api come supporto.

Sempre a piano terra, a sinistra dell’entrata, vi è una sala didattica in cui poter tenere conferenze e lezioni e dove poter proiettare filmati storici.

Alle pareti, alcune sezioni fotografiche e documentarie permettono di approfondire il ruolo della donna nella prima guerra mondiale nelle attività di supporto logistico, sanitario e produttivo e la situazione del territorio tra Grappa-Piave-Montello, prima, durante e dopo che questo diventasse zona di fronte cruciale a seguito della rotta di Caporetto.

SALA DIDATTICA E PROIEZIONI

UNIFORMI – SANITÀ – ARTE

L’esposizione, ancora in parziale allestimento, prosegue al piano superiore.

Tuttavia alcuni temi e sezioni appaiono già ricchi e completi.
Diversi manichini permettono di osservare le divise di vari corpi militari, italiani e stranieri (francesi, cecoslovacchi,
tedeschi, austroungarici, statunitensi…): ogni manichino è corredato da accessori e armi originali.

Altre bacheche espongono una ricca collezione di fibbie, medaglie e distintivi
Inoltre, cartine e manifesti alle pareti permettono un’efficace collocazione degli
avvenimenti.

Completerà il piano la fedele ricostruzione di un’infermeria e farmacia da campo
ricostruite con oggetti originali, rinvenuti in zona, coi quali si presenterà lo strumentario necessario per gli interventi chirurgici e le medicazioni urgenti.

Via Vincenzo Colognese, 1, 32038 Caorera BL

Orario di apertura:
Ogni domenica dalle 14.30 alle 18.30

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Contributo ingresso: € 7,00

MA NON POSSIAMO SVELARTI PROPRIO TUTTO

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